Ethereum è una criptovaluta che consente a Smart Contract e dApps di operare sulla propria rete. È stato creata da Vitalik Buterin, uno sviluppatore di software russo / canadese ed è considerato un’evoluzione del Bitcoin. Ethereum vuole reinterpretare come funziona Internet, rivoluzionando il funzinamento di E-commerce, design di app, e archiviazione dati.

Cosa è Ethereum?

A differenza di Bitcoin, che ha dimostrato al mondo come sia possibile creare una valuta digitale priva di intermediari e senza il problema del double-spending, Ethereum è un network che vuole cambiare il modo con cui le imprese si relazionano con internet. Ether è la criptovaluta che alimenta questo nuovo network.

Ciò che Ethereum ha dimostrato è che la blockchain può essere molto più di una riserva di valore (caso d’uso di Bitcoin). Può essere usata per organizzare persone, idee, aziende, denaro e servizi. Se qualcosa può essere scritto in linguaggio di programmazione e inserito in uno smart contract, può essere usato su Ethereum.

Chi ha inventato Ethereum?

Un programmatore di computer russo / canadese chiamato Vitalik Buterin ha scritto il whitepaper su cui si basa Ethereum. Tuttavia, la costruzione della rete e della comunità è stata aiutata dai co-fondatori: Anthony Di Loria, Charles Hoskinson, Miha Alisie, Amir Chetrit, Joseph Lubin e Gavin Wood.

Una breve storia di Ethereum

  • 2013: Vitalik Buterin produce il white paper che spiega il concetto di Ethereum.
  • Gennaio 2014: Ethereum viene annunciato pubblicamente.
  • Luglio 2014: Ethereum lancia una ICO, raccogliendo Bitcoin in cambio di Ether.
  • 30 luglio 2015: Lancio di Ethereum con la prima Versione Frontier
  • Giugno 2016: 50 milioni di dollari di Ether sono stati rubati durante un hack e gli sviluppatori di Ethereum concordano di invertire la blockchain per eliminare l’hack. Dal conseguente “hard fork” nasceranno quindi due blockchain: Ethereum (ETH) sulla nuova blockchain che elimina l’hack, e Ethreum Classic (ETC) sulla vecchia blockchain che tiene conto dell’hack.
  • Marzo 2017: un gruppo di società tra cui Toyota, Samsung, Microsoft, Intel e J.P. Morgan costituisce l’Enterprise Ethereum Alliance, un’associazione senza scopo di lucro progettata per rendere Ethereum adatto alle grandi aziende.

Cosa c’è di così speciale?

Ethereum parte dai concetti su cui si basa Bitcoin e li reinterpreta per creare un network che lo rende più di una semplice valuta. Il network permette agli sviluppatori di creare app – chiamate dApps o “app distribuite” – che raggruppano Smart Contract in un’interfaccia facile da usare. È persino possibile creare la propria valuta utilizzando la rete Ethereum. Se Bitcoin è l’oro del mondo delle criptovalute, Ethereum può essere considerata una infrastruttura digitale su cui poter costruire altre applicazioni decentralizzate.

Che cos’è Ether e come viene prodotto Ether?

Ethereum è una rete che vuole cambiare il modo in cui le aziende lavorano su Internet. Ether è la criptovaluta che Ethereum usa per costruire e mantenere la sua rete. In modo simile a come funziona Bitcoin, è possibile minare Ether creando blocchi e risolvendo enigmi. Circa ogni 15 secondi un nuovo blocco viene aggiunto alla blockchain di Ethereur e il miner che risolve il puzzle del blocco viene premiato con Ether. Ethereum attualmente utilizza la Proof-of-Work, la stessa tecnica di mining di Bitcoin, tuttavia ha in programma di passare a una tecnica diversa chiamata Proof-of-Stake che non si basa sulla potenza computazionale ma su un meccanismo di collateralizzazione (già attivo su Tezos e altre criptovalute).

Come si ottiene Ether?

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Il futuro

Ethereum vuole essere la piattaforma su cui si baseranno tutte le dApps. Tuttavia sono presenti numerosi ostacoli, uno dei maggiori è  la velocità delle transazioni e della scalabilità. Affinché Ethereum diventi la rete su cui sono costruite tutte le aziende decentralizzate, deve essere in grado di sostenere un numero notevole di transazioni contemporaneamente. Attualmente gestisce circa 15 transazioni al secondo, un numero insufficiente per soddisfare le ambizioni del progetto.

Ethereum 2.0 – ribattezzato “Serenity” in occasione del Devcon4 – è il più ambizioso upgrade su cui punta la community di Ethereum per raggiungere l’elevato grado di scalabilità necessario a rendere Ethereum utilizzabile in maniera diffusa e in grandi proporzioni. La mainnet di Ethereum 2.0 farà perno sulla soluzione di scalabilità Sharding. A questa si uniranno soluzioni di secondo livello, come Plasma, e la combinazione di progetti chiave per ottenere un meccanismo di consenso Proof of Stake (PoS).

Un’altra sfida che Ethereum deve affrontare è quella di riuscire a mantenere la propria promessa prima di altri network “concorrenti” come Tron, EOS, NEO o Tezos, per citarne alcuni.