Il terzo halving di Bitcoin, che coincide con il dimezzamento del ricomensa dei miners, si verificherà a maggio e rimodellerà il panorama minerario impattando sugli equilibri e il prezzo di Bitcoin sia nel breve che nel lungo periodo.

Bitcoin Halving

L’evento “halvening” di Bitcoin, che riduce la ricompensa dei blocchi da 12,5 BTC a 6,25 BTC, si avvicina sempre più; le ultime stime lo prevedono per la giornata del 11 maggio 2020. Sicuramente uno degli eventi più attesi per Bitcoin nel 2020, analizziamo come il fenomeno andrà a impattare sugli equilibri del network Bitcoin. Il dimezzamento della ricompensa per blocco avrà delle ripercussioni notevoli sull’economia dei miners. Questi ultimi sono infatti tra i principali venditori di Bitcoin: una stragrande maggiornaza dei Bitcoin minati viene infatti venduta a mercato per coprire le ingenti spese di capitale e operative per tenere accese le macchine. È evidente che una modifica nei flussi di vendita dei miners possa avere chiare conseguenze sul prezzo di Bitcoin. Attualmente, ogni mese vengono prodotti circa 54mila BTC, per un controvalore di circa 360 milioni di dollari, e una parte significativa di questo bottino deve essere venduta per coprire le spese operative dei minatori.

Per Bitcoin Cash (BCH, un fork di Bitcoin) e Bitcoin SV (BSV, un fork di Bitcoin Cash) l’halving è gia avvenuto, rispettivamente l’8 e il 10 aprile. Il dimezzare della ricompensa ha portato molti minatori di BCH e BSV a cercare di minare valute alternative con lo stesso algoritmo di mining (in questo caso SHA-256) per la quale non è ancora avvenuto il dimezzamento, nel 99% dei casi la scelta ricadrà su Bitcoin (BTC). Questo fenomeno può essere osservato sia per il post-dimezzamento di BCH sia per quello di BSV, ma non ha influenzato molto il loro prezzo: entrambe le criptovalute sono ancora fortemente correlate ai movimenti complessivi del mercato cripto (per di più catalizzate dai movimenti di BTC che conta il 70% del mercato capitale) e non si sono disaccoppiate da esse.

Fonte: coinmetrics.io

Il grafico evidenzia la caduta dell’hashrate per BCH e BSV subito dopo l’halving. L’impatto sul hashrate di Bitcoin è stato minimo, poiché l’hashrate di BCH e BSV combinati rappresentano solo circa il 5% hashrate SHA-256 totale. Il calo dei prezzi di circa il -50% del 12 marzo ha avuto un effetto molto più forte per BCH e BSV e ha portato a una significativa riduzione dell’hashrate. Durante lo stesso periodo l’hashrate di BTC è ha avuto una leggera flessione salvo poi rimprendersi ampiamente.

Il pareggio dei miners

Il forte calo dei prezzi del 12 marzo ha portato alcuni minatori ad operare “in perdita”, cioè al di sotto del loro costo di pareggio per estrarre Bitcoin. I principali fattori coinvolti nel calcolo del prezzo di pareggio sono:

  • il tipo di hardware utilizzato.
  • il prezzo dell’elettricità.
  • Il livello di difficoltà di estrazione.

I miners che utilizzano hardware meno recenti, ad es. l’Antminer S9 (uno degli hardware di mining più comuni), sono stati particolarmente colpiti rispetto ai miners provvisti di hardware piu recente come l’ Antminer S17: più costoso ma anche piu efficiente. La differenza tra le due macchine è la loro dimensione del chip: mentre l’S9 utilizza chip da 16nm, l’S17 ha chip molto più piccoli che sono 7nm di grandi dimensioni. Questo si traduce in un output rate di hash che è di circa il 300% superiore per l’S17, mentre il consumo di energia è aumentato solo di circa il 50%. Tuttavia, non è solo l’hardware a fare la differenza, è infatti il prezzo dell’elettricità ha contare per piu del 90% delle spese dei miners, questo prezzo varia molto a livello globale. Mentre alcuni minatori hanno accesso all’elettricità a prezzi inferiori a $ 0,025 / kWh, si stima che la maggior parte abbia accesso all’energia a tassi di $ 0,06 / kWh.

Dopo il dimezzamento, i minatori dovranno eccellere in almeno una delle due categorie: utilizzare l’hardware più recente che produce più hashrate per kWh o avere accesso ad energia molto economica. I miners che non riusciranno a soddisfare queste condizioni diventeranno probabilmente non redditizi, il che significa che il loro costo di pareggio per BTC sarà al di sopra dei prezzi di mercato.

Miners Capitulation

In momenti di non redditività, sono molti i miners che accendono e spengono le proprie macchine a seconda della convenienza del periodo storico. Questo processo è in generale senza attriti per i piccoli miners, ma non è così per le attività di estrazione professionale.

Per tali configurazioni possono esserci molteplici ostacoli nell’accendere/spegnere le macchine a seconda della redditivià del momento. Molti contratti infatti si basano su basse tariffe elettriche concordate con i produttori di energia locali in cambio del costante utilizzo di una certa quantità di energia, rendendo di fatto impossibile o non-profittevole scollegarsi. In questo caso, le grosse aziende di mining dovranno necessariamente finanziare le loro operazioni vendendo i Bitcoin accumulati duranti i periodi redditizi per pagare le spese fino a che non torneranno in zona di profitto.

Pertanto, prezzi più bassi di Bitcoin possono effettivamente accelerare le vendite dei miners, proprio perche questi ultimi dovrebbero vendere più del normale per coprire le spese operative. Questo fenomeno può continuare al massimo fino a quando le aziende di mining non esauriscono tutti i Bitcoin accumulati e sono infine costretti a capitolare. Quando questi miners capitolano, l’hashrate diminuirà e con lei anche la difficoltà di mining. Ciò porterà i restanti miners (quelli che sono sopravvissuti al periodo di capitulation e perciò i più efficienti) ad avere margini più alti, in quanto ci sarà competizione minore per i la medesima fetta di BTC producibili in un giorno.

Con questo inizia la parte successiva del ciclo: i BTC appena estratti ora vanno nelle tasche di miners altamente efficienti che hanno bisogno di vendere di meno per coprire le loro spese operative. Ciò si traduce in una minore pressione di vendita esercitata dai miners sul mercato. Se il prezzo reagisce a questa ridotta pressione di vendita e aumenta, ciò creerà un loop positivo per i miners sopravvissuti e consentirà loro di vendere ancora meno (pur coprendo le spese), accelerando il movimento al rialzo dei prezzi. Questi loop potrebbero aver avuto un ruolo significativo nei rialzi dei prezzi dopo i precedenti halving nel 2012 e 2016.

Mentre il comportamento dei miners nei mercati non è certamente l’unica variabile che influenza il prezzo, è importante capire i meccanismi che regolano il fenomeno: bassi prezzi di mercato o dimezzamenti della ricompensa inizialmente aumentano la pressione di vendita, ma poi la riducono fortemente dopo la capitolazione dei miners inefficienti. Pertanto, rimane una domanda: come possiamo identificare questa capitolazione di miners?

Indicatori di miner capitulation

Come indicato sopra, il dimezzamento porterà una nuova ondata di miners alla capitolazione, in particolare quelli che usano hardware più vecchi o hanno un elevato costo dell’elettricità.

Gli indicatori basati sul’hashrate sono stati resi popolari nel 2019 da varie ricerche (Link1, Link2); uno di questi indicatori si chiama “Hash ribbon”. Gli hash ribbon sono una semplice media mobile a 1 e 2 mesi (SMA) del hashrate di Bitcoin. Storicamente, l’acquisto di Bitcoin dopo che il hashrate ha iniziato a riprendersi dopo una capitolazione dei miners (come indicato dalla SMA a 1 mese che si sposta sopra la SMA a 2 mesi) ha prodotto grandi risultati.

Fonte: tradingview.com

 

Dal grafico soprastante si può notare come il recente calo da $10,5k a $4k ha portato alla capitolazione alcuni miners, come indicato anche dagli hash ribbons (pallino grigio del grafico). Un fenomeno molto simile avverà anche dopo l’halving di maggio. Il geniale meccanismo di bilanciamento della difficoltà di Bitcoin (studiato da Satoshi Nakamoto) assicura che i miners restanti saranno ancora redditizi. Pertanto, l’hashrate dovrebbe riprendersi anche dopol’halving, offrendo potenzialmente un’opportunità ai nuovi investitori che desiderano entrare nel mercato del mining.