Se consideriamo il periodo storico dopo il 2015, è scioccante vedere le tendenze di crescita che ha ottenuto il prezzo di Bitcoin durante i periodi di instabilità economica globale. Questo articolo analizza il ruolo di Bitcoin durante numerosi eventi macroeconomici di scala globale.

Beni rifugio

Sono molti gli investitori che vogliono capire se Bitcoin possa effettivamente proteggere il loro portafoglio in tempi di incertezza economica. In questo articolo, cerchiamo di aiutarvi a rispondere a questa domanda partendo da alcuni recenti fenomeni economici internazionali.

I beni rifugio (o asset difensivi) sono asset che sono in grado di proteggere con maggiore probabilità gli investimenti durante periodi di incertezza economica perche scorrelati dall’andamento del mercato finanziario tradizionale. La domanda per questo genere di asset è chiaramente molto elevata durante periodi di crisi o incertezza economica, durante i quali è difficile prevedere l’andamento del mercato azionario e obbligazionario. In altre parole, durante la crescita economica, un investitore è più propenso ad investire in modo aggressivo sui mercati finanziari tradizionali; durante una recessione, quando la conservazione dei suoi fondi diventa l’obiettivo principale, un investitore sarà più conservatore e andrà molto spesso a investire in beni rifugio. Gli asset difensivi tradizionali includono: l’oro, il settore immobiliare, le valute nazionali, e recentemente anche Bitcoin e criptovalute.

Che tipo di investimento è Bitcoin?

Gli analisti del fondo Americano Grayscale hanno identificato tre proprietà principali del bitcoin che loro estremamente appetibile per gli investitori:

  • La conservazione del valore. Il bitcoin ha un valore riconoscibile, principalmente grazie alla sua scarsità (limite massimo di 21 milioni di bitcoin), così come beni reali come l’oro.
  • Bitcoin ha usi reali per il pagamento di beni o servizi. Bitcoin è accettato per il pagamento da oltre 100.000 aziende in tutto il mondo, molte delle quali Fortune 500 Companies. Inoltre, bitcoin può essere scambiato facilmente con praticamente tutte le valute legali significative, rendendolo un mezzo di scambio universale molto liquido.
  • L’incredibile potenziale di crescita nel lungo periodo. Molti investitori si aspettano una crescita esponenziale del valore di Bitcoin dovuto sia alla sua scarsità intrinseca, sia all’aumento del numero di aziende che utilizzano blockchain e cripto per gestire la struttura aziendale, i contratti e le finanze. Questa adozione porterà ad un aumento del prezzo del bitcoin, che a sua volta stimolerà la domanda facendolo aumentare maggiormente.

Grexit (aprile-luglio 2015)

Il 27 gennaio 2015, il leader del partito Syriza, Alexis Tsipras, ha annunciato la formazione di un nuovo governo che causò molte speculazioni sul possibile ritiro della Grecia dall’Eurozona. Nei mesi seguenti l’inadempienza sul debito greco sembrava inevitabile. Forse l’evento più interessante di questo periodo è stata la decisione annunciata il 28 giugno 2015 dal governo greco di chiudere le banche statali e introdurre un rigido controllo sul movimento di capitali. Queste restrizioni rimasero valide per tre settimane. È proprio durante questo periodo che avvenne il primo serio interesse in Bitcoin come asset difensivo non controllato dallo stato. Il 13 luglio 2015 è stato raggiunto un accordo per evitare il possibile Grexit. Nel periodo precedente all’accordo, Bitcoin è diventato l’asset più redditizio sul mercato, ottenendo un rendimento del 28%. 

Crollo del mercato azionario cinese (agosto 2015-dicembre 2016)

Il 10 agosto 2015, la Banca popolare cinese ha annunciato cambiamenti significativi nella sua politica monetaria che crearono una forte preoccupazione sullo stato di salute della seconda economia mondiale, portando turbolenze nel mercato azionario locale. Nel tentativo di stimolare la crescita attraverso le esportazioni, i politici cinesi abbassarono il tasso base dello yuan rispetto al dollaro USA dell’1,9%. Nell’agosto 2015, fu registrato il più forte deprezzamento in 20 anni del Renminbi (la moneta locale cinese) rispetto al dollaro USA. La reazione degli investitori non tardò ad arrivare e iniziò una massiccia vendita di titoli cinesi a favore di asset difensivi. Dal giorno dell’annuncio della banca centrale fino all’inizio dell’inversione nel mercato cinese (20 gennaio 2016), il bitcoin ha mostrato il più alto aumento dei prezzi, mentre altri asset hanno perso in media oltre il 10% e per i tradizionali asset a basso rischio i prezzi sono aumentati di non più del 6,6%.

Brexit (giugno-dicembre 2016)

Il 24 giugno 2016, scoppia il panico nei mercati finanziari a causa della decisione del Regno Unito di ritirarsi dall’Unione Europea. Gli investitori corsero al riparo comprando asset difensivi tra cui obbligazioni, oro e yen. In un solo giorno, il 24 giugno, dei tradizionali asset difensivi, l’oro ha mostrato la maggiore crescita (l’indice COMEX è aumentato del 4,7%), ma il prezzo del bitcoin è aumentato di oltre il 7%. La perdita media su altri asset è stata del 2,1%.

Elezioni presidenziali statunitensi (settembre-dicembre 2016)

Nelle settimane a ridosso delle elezioni presidenziali, i mercati finanziari sono diventati sempre più insicuri. Se fosse stato eletto Donald Trump, gli investitori si sarebbero aspettati un aumento delle tensioni geopolitiche e del protezionismo commerciale. Pertanto, di conseguenza, iniziarono a ridurre gli asset “rischiosi” nei loro portafogli. Allo stesso tempo, grazie alla politica di Quantitative Easing, il dollaro continuò a rafforzarsi. Da settembre 2016 alla fine delle elezioni del 10 novembre, i principali titoli e indici finanziari “affondarono” del 3,5% in media mentre il tasso di cambio Bitcoin crebbe del 17%.

La guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti (maggio-dicembre 2019)

Sebbene le tensioni tra Stati Uniti e Cina siano iniziate nel 2018, il momento peggiore è arrivato solo nel secondo trimestre del 2019, dopo che Donald Trump ha aumentato significativamente i dazi doganali sui beni cinesi importati negli Stati Uniti. In risposta, la Cina ha introdotto misure simili per i prodotti provenienti dagli Stati Uniti. Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale, l’intensificarsi della battaglia commerciale avrebbe influenzato negativamente sul mercato finanziario globale, distruggendo molte catene di approvvigionamento e rallentendo la crescita economica globale, almeno nel 2019. Inoltre, l’aumento dei prezzi delle materie prime in entrambi i paesi avrebbe portato a livelli di consumo interno più bassi. La fase più intensa della “guerra commerciale” è arrivata a maggio. Il costo del bitcoin durante questo periodo è aumentato del 47%, mentre gli asset difensivi tradizionali sono aumentati solo l’1-2% del prezzo.

Eliminazione del generale Kassem Suleimani da Washington (gennaio 2020)

Il 3 gennaio 2020, Washington è riuscita a eliminare il generale Kassem Suleimani, comandante dell’unità delle forze speciali d’élite Al-Quds del Corpo islamico delle guardie rivoluzionarie (IRGC). Come già sperimentato più volte, in seguito a un’ondata di incertezza politica il bitcoin si è comportato come una classica risorsa difensiva ed è cresciuto di oltre il 4%.

Conclusione

Sebbene questa raccolta di esempi potrebbe essere troppo piccola per etichettare con assoluta certezza Bitcoin come un bene rifugio, è evidente che questi dati siano tutt’altro che casuali e che la domanda per un bene scarso e resiste ad ogni tipo di censura come Bitcoin piò aumentare sensibilmente durante periodi di instabilità economica. Forse con la crescita della capitalizzazione di mercato delle criptovalute e una conseguente diminuzione della volatilità, saranno sempre di più i grandi investitori a prestare attenzione a Bitcoin, l’oro digitale.