Mentre sui mercati il valore di bitcoin è fermo a uno stato di stagnazione da diverse settimane, i fondamentali della tecnologia sono ai massimi storici. Cosa aspettarsi nelle prossime settimane?

I mercati

Bitcoin sta affrontando settimane di stagnazione per quanto riguarda il suo valore di scambio sui mercati. Secondo i dati pubblicati dal Bitcoin Volatility Index, la valuta digitale ha infatti toccato la volatilità più bassa degli ultimi quattro mesi. La volatilità è un dato che misura la variazione del prezzo nel tempo e viene spesso usata per valutare l’insicurezza del valore di un determinato titolo. Un’alta volatilità si traduce in cambi di valore repentini in periodi di tempo relativamente brevi.

Durante l’intero mese di agosto, Bitcoin è stato scambiato costantemente tra i $10k e gli $11k con un minimo di circa $9500 l’1 settembre. Nonostante il calo della volatilità sia stato di fatto affiancato anche da volume giornalieri relativamente bassi, probabilmente dovuti alla tradizionale stagnazione dei mercati durante il periodo estivo, i fondamentali di bitcoin rimangono più che solidi. Come testimoniato da numerose testate giornalistiche di affari, compresa Forbes, al di fuori dei mercati bitcoin se la passa benissimo.

I fondamentali

Nell’arco di poche settimane sono state numerose le notizie convincenti sulla salute dell’asset digitale:

  • Nuovo massimo storico di difficoltà di mining à misura principale per misurare la stabilità e sicurezza della rete di pagamenti.
  • Nuovo massimo storico di numero di output non spesi (UTXO) à Il numero di indirizzi che possiedono bitcoin è in costante crescita: questo dato potrebbe essere in parte spiegato sia dall’aumento della domanda riscontrato dal mercato negli ultimi due trimestri sia dalla peculiare prospettiva di lungo periodo degli “holders”. La maggior parte delle persone che comprano bitcoin non ha intenzione di venderlo nel breve periodo ma principalmente per accumularlo e sfruttarne le consolidate doti di riserva di valore.
  • Crescente interesse delle multinazionali à Sono sempre di più le multinazionali che si stanno avvicinando all’ecosistema cripto, le più importanti: Facebook, Telegram, Walmart, Samsung, Twitter.
  • Crescente interesse istituzionale à Sempre più servizi offerti per agevolare gli ingressi istituzionali. A partire dal attesissimo Bakkt, un exchange che fornira contratti derivati basati su bitcoin costruti in maniera sartoriale per gli investitori istituzionali. Seguono a ruota il Nasdaq, Fidelity Investments, JP Morgan.
  • Bitcoin ETF à Le società di investimento VanEck and SolidX potranno sfruttare di un’esenzione della SEC (la commissione americana che regola i mercati finanziari) per poter offrire i primi Bitcoin ETF a enti istituzionali comprese banche ed hedge funds.

Le attuali condizioni di scambio sui mercati connotate da bassi volumi lasciano ampio spazio a manipolazioni. Se a queste condizioni sommiamo i grossi investimenti reali sulle infrastrutture e servizi, è lecito aspettarsi un grosso movimento nelle prossime settimane. Come reagirà il mercato all’assorbimento di queste iniziative? Una rottura dell’attuale pattern sembra ormai imminente. Se i volumi saranno sufficienti, un breakout della zona $11700 potrebbe innescare una nuova corsa. Contrariamente, sono molti coloro che aspettano una discesa intorno ai $9000 per poter entrare di nuovo nel mercato.

In entrambi i casi, bitcoin rimane sotto la luce dei riflettori, con tutto il mercato che sta solo aspettando il momento migliore per saltare in sella alla prossima bullrun.