Bitcoin sta dominando il mercato. Nell’ultima settimana il suo valore ha subito un aumento di più 1000$ che lo hanno portato a controllare più del 70% del mercato complessivo delle criptovalute.

Bitcoin domina il mercato

Dopo il rialzo del prezzo avvenuto nella giornata di ieri, la capitalizzazione di mercato di Bitcoin ha superato il 70% del valore totale delle criptovalute. L’ultima volta che il mercato si trovava in questa situazione era Marzo 2017, quando un bitcoin valeva “appena” $1.000 dollari.

Fonte: coinmarketcap.com

La “dominance” è calcolata facendo il rapporto tra il valore della capitalizzazione di mercato di Bitcoin e il valore della capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute.

Questa informazione ci permette di avere un’idea generale su come si sta comportando il mercato. Come possiamo vedere dal grafico, nonostante Bitcoin sia la criptovaluta dominante, la sua posizione ha subito alcune variazioni lungo la strada. Fino a Febbraio 2017, la dominance era superiore all’85% ma, con il boom delle ICO, il dominio di Bitcoin è sceso fino al 33% a gennaio 2018.

Tuttavia sembra essere stato un passaggio temporaneo. Il 2018 è stato l’anno della verità per tutti i progetti lanciati nel 2017. La maggior parte delle ICO non è riuscita a creare un prodotto utilizzabile e anche quelle che sono ancora in piedi mancano di utilizzo. Il mercato ha quindi reagito di conseguenza. A partire da Gennaio dello scorso anno, la dominance di Bitcoin è in costante aumento e solamente negli ultimi tre mesi è aumentata di oltre il 35 percento, passando dal 51 percento al 70 percento. Tuttavia, secondo una ricerca fatta da Arcane Research, la Bitcoin Dominance sarebbe ancora più elevata in quanto bisogna tenere conto di altre variabili fondamentali come la liquidità. La liquidità è una variabile fondamentale in quanto la capitalizzazione di mercato è manipolabile attraverso la creazione di nuove criptovalute (cosa che avviene giornalmente) e tiene in considerazione tutti quei token che hanno una capitalizzazione di mercato ridicola senza alcun volume di scambio. Secondo la ricerca, la Bitcoin Dominance raggiunge più del 90% se si tiene conto della liquidità.

La crescita della Dominance riflette anche l’aumento del prezzo di Bitcoin che nell’ultima settimana è passato da un minimo di $9400 dollari ad un massimo di $10.700 dollari, consolidando la soglia psicologica dei $10.000.  I volumi sono cresciuti considerevolmente dall’inizio del mese, passando da $ 11 miliardi a $ 16,7 miliardi negli ultimi tre giorni.

Fonte: https://bitinfocharts.com/comparison/bitcoin-hashrate.html

Anche lo stato di sicurezza di Bitcoin determinato dal suo hash rate si trova in una condizione ottimale. Nella giornata di Martedì, l’hash rate di Bitcoin ha raggiunto il valore di 87,8 quintilioni di hash al secondo (87,8 milioni di terahash al secondo – TH / s). Questa cifra rappresenta un aumento del 25 percento della potenza di calcolo distribuita sulla blockchain Bitcoin nell’arco di una settimana. La continua crescita di questo valore, insieme ad altre metriche come difficoltà, numero di indirizzi attivi e miner, dimostrano come Bitcoin stia migliorando anche da un punto di vista tecnologico.

Scendono in campo le istituzioni

La crescita del 2019 sembra principalmente data dall’appetito degli investitori istituzionali. A metà Agosto è stato finalmente confermato il lancio di Bakkt, una piattaforma che permetterà la custodia e la consegna  di contratti futures su bitcoin giornalieri e mensili consegnati fisicamente, in collaborazione con ICE Futures U.S. e ICE Clear US. Bakkt è stato ampiamente considerato un segnale positivo per bitcoin poiché potrebbe aiutare a facilitare il flusso di denaro istituzionale nel mercato. Sempre dal punto di vista istituzionale, sembrerebbe esserci stata una svolta per quanto riguarda gli ETF su bitcoin. Van Eck Securities Corp. e SolidX Management LLC hanno trovato un escamotage per aggirare l’approvazione della SEC sfruttando la norma 144A, che limita però la vendita a determinati acquirenti istituzionali. Di fatto quindi questi strumenti non saranno dei veri e propri ETF ma sono molto più simili a degli strumenti esistenti come ad esempio il Greyscale Bitcoin Trust (GBTC) offerto da Grayscale Investments, LLC.

Tuttavia, pur non essendo un ETF vero e proprio, lo sviluppo di questi strumenti sono necessari per migliorare l’infrastruttura e la liquidità del mercato, solidificando le basi che permetteranno di sostenere il prossimo boom.

Qualora la prossima bull run dovesse essere guidata da investitori istituzionali la capitalizzazione di mercato potrebbe letteralmente prendere il volo e portare Bitcoin su un piano di riferimento completamente diverso. Se ora i principali paragoni vengono fatti tra Bitcoin e Altcoin, grazie agli investimenti da parte di clienti istituzionali (i quali concentreranno i loro investimenti sull’unico asset veramente sicuro e affidabile), i nuovi competitori di riferimento a Bitcoin non sarebbero più gli Altcoin ma bensì le valute nazionali. Secondo un grafico pubblicato da Crypto Voices il 18 giugno 2019, Bitcoin è ora l’ottava valuta più grande al mondo per base monetaria (dati registrati nel primo trimestre del 2019).